Proloco Tossignano

La polenta

Storia della polenta

La storia della polenta è molto antica. Secondo gli studiosi già i nostri antenati cavernicoli macinavano grani di cereali che crescevano spontaneamente nell' acqua e la "pappa" ottenuta doveva essere qualcosa di molto simile alle odierne polentine. Ne troviamo poi traccia nelle prime civiltà orientali, mesopotamiche, egiziane.
I Romani coscevano polente fatte con farine di cereali, di legumi, di castagne o di ghiande.

Solo con la scoperta dell' America (1492) e quindi del mais il binomio polenta e mais divenne indissolubile. Dal XVII secolo avvenne la grande diffusione del mais in Europa e in Italia ebbe la sua maggior fortuna nel Veneto e nel Friuli.
Nei secoli seguenti l' intera Padania non mangiò altro che polenta di mais.

La polenta era infatti il pane giallo dei poveri, un pane e companatico insieme, di minor costo, che era una fortuna avere a sufficienza in certe annate magre di raccolti.
Risolse molti problemi alimentari di popolazioni povere ma l' eccessivo ed esclusivo consumo di questo cibo portò in Europa la malattia della pellagra.

Oggi, in epoca di conoscenza nutrizionale, si sa che la polenta diventa un cibo straordinario e completo quando ad essa vengono aggiunti salsicce, fagioli, formaggio grattugiato, nonchè baccalà, stoccafisso e tanto altro ancora.

Da"Gente di Sagre Immagini e parole dalla Vallata del Santerno"di Alessandra Giovannini (Editrice La Mandragora)

 

 

 

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