La Rocca di Tossignano
La fortezza che per secoli ha vegliato sulla valle del Santerno
Storia della Fortezza
La Rocca di Tossignano sorge sulle pendici gessose che dominano il borgo e la valle del Santerno. Il primo documento sul castrum risale all'873 d.C. Nel Medioevo, Tossignano fu spesso teatro di conflitti fra Guelfi e Ghibellini, con ripetute distruzioni e ricostruzioni. Nel 1256 i Bolognesi costruirono un'imponente rocca sui resti di precedenti fortificazioni, consolidando il controllo strategico sulla valle.
Nel periodo rinascimentale, la rocca fu restaurata da Caterina Sforza, che rafforzò le difese per proteggere il territorio. In seguito passò sotto il controllo di vari signori locali, fino alla definitiva distruzione ordinata da Papa Paolo III Farnese nel 1537-1538, nell'ambito delle guerre di consolidamento dello Stato Pontificio.
Architettura della Rocca
Di questo antico complesso militare oggi rimangono solo pochi ma significativi ruderi che testimoniano la sua importanza strategica:
Strutture Superstiti
- Porta di San Francesco: la porta di accesso principale alla rocca
- Base di una torre quadrata: risalente ai lavori dei Bolognesi nel XIII secolo
- Baluardo rotondo: elemento difensivo rinascimentale
- Tratto di cortina muraria: parte delle mura perimetrali
Posizione Strategica
La posizione della rocca, in cima allo sperone gessoso, offriva un controllo strategico sulla valle e una vista panoramica, caratteristiche tipiche delle fortificazioni medievali destinate a proteggere il territorio dalle incursioni.
I ruderi sono stati oggetto di recupero e valorizzazione negli anni '70 da parte di volontari locali.